Emergenza COVID19

Le implicazioni della situazione di emergenza sanitaria che si è creata sono molteplici e hanno un impatto presente e futuro sulla vita di persone e imprese. Per orientarsi al meglio e fare le scelte giuste per sé e per la propria azienda abbiamo creato questa sezione, dove potete trovare tutti gli approfondimenti più aggiornati, elaborati dai professionisti dello Studio, divisi per aree tematiche. Trovate inoltre i materiali e le registrazioni dei nostri webinar.

Aggiornato il 24 giugno 2020


Per eventuali approfondimenti lcg@lexlecis.com


Eventi


In evidenza

In questa sezione, costantemente aggiornata, trovate alcune delle questioni più attuali. Per maggiori informazioni consulta il documento completo dell’area tematica.

  • In termini generali e con riferimento a qualsiasi attività d’impresa il contagio da Coronavirus può essere considerato come infortunio sul lavoro?

    Si ritiene di sì, facendo riferimento – tra i vari argomenti – all’art. 42 del Decreto Cura Italia, secondo cui “nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio”, oltre che alla Circ. INAIL n. 13/2020, con riferimento alla Circ. INAIL n. 74/1995. L’art. 42 è applicabile a tutti i lavoratori (e dunque non solo a quelli che lavorano in ambito sanitario), ma esso parla di infortunio ai meri fini dell’indennizzabilità da parte dell’Inail e quindi non deve essere inteso come fonte di responsabilità “automatica” sul piano giuridico per chi in azienda è tenuto adottare le misure di contenimento.

  • Quali sono i profili di responsabilità in capo al Datore di lavoro?

    In caso di contagio del lavoratore potrebbero essere contestate al Datore di lavoro le fattispecie di omicidio colposo o lesioni colpose gravi commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il riconoscimento della responsabilità colposa richiede la prova rigorosa in sede giudiziale che il contagio sia avvenuto sul luogo di lavoro e che l’adozione da parte del datore di lavoro di tutte le adeguate procedure idonee a prevenire il rischio di contagio di COVID-19 avrebbe impedito l’evento. .

  • Quali sono i profili di responsabilità in capo alla società?

    Ai sensi dell’art. 25-septies, D.Lgs. 231/01 i reati di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro sono «presupposto» della responsabilità amministrativa della società. Nel caso in cui ai reati commessi individualmente dal datore di lavoro si dovesse «aggiungere» un interesse e vantaggio dell’impresa, anche questa potrebbe risponderne ex D.lgs. 231/2001. Tale interesse o vantaggio potrebbe essere ricondotto ad esempio (i) al risparmio di costi derivante dall’omesso acquisto di dispositivi di protezione individuale, (ii) al non aver posto in essere quanto richiesto dalla normativa applicabile e dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.